Il secondo tubo della galleria autostradale del San  Gottardo

La realizzazione del secondo tubo della galleria autostradale del San  Gottardo rappresenta una delle più rilevanti opere infrastrutturali in corso in Svizzera, sotto l’egida del Ufficio  federale  delle  strade  (USTRA). Dopo anni di studi preparatori, è dal 2020 che sono state attivate le prime fasi di costruzione, con il duplice obiettivo di aumentare la sicurezza dell’asse autostradale A2 e di creare un collegamento più moderno e affidabile in un corridoio alpino strategico. I lavori preparatori hanno riguardato la predisposizione dei portali di accesso nord (versante Uri) e sud (versante Ticino) e la realizzazione dei relativi cunicoli di servizio. In particolare, a sud è stato scavato un cunicolo di accesso lungo quasi 5 km mediante fresa meccanica (TBM) chiamata “Delia”, con una produzione media di circa 14,7 m al giorno e un quantitativo di roccia estratta pari a circa 530.000 tonnellate. A nord, analogamente, la fresa “Carla” ha completato lo scavo del cunicolo di accesso all’interno del massiccio del Gottardo il 23  aprile  2023, dopo aver scavato circa 3 950 m e con un team operativo 24  ore su 24 senza incidenti significativi. Questa fase è stata fondamentale per acquisire dati geologici e garantire la continuità della fase principale di scavo.

Il vero avvio dello scavo del secondo tubo – ossia la canna principale parallela a quella esistente – è stato celebrato il 14  febbraio  2025 con l’accensione simultanea delle TBM dai portali nord e sud. Le macchine, di grande diametro (circa 12,3 m) e potenti configurazioni tecniche, sono progettate per una avanzamento medio stimato di circa 18‑20 metri al giorno. Il tracciato complessivo della nuova galleria è stimato in circa 16,9 km, e la conclusione dello scavo verso l’incontro centrale del massiccio è prevista per il 2027; la data di apertura al traffico è fissata per l’estate del 2030. Dal punto di vista tecnico e ambientale, il progetto prevede non solo lo scavo della galleria, ma anche una serie di misure collaterali a favore del contesto alpino e delle infrastrutture locali. Ad esempio, sul versante sud è prevista la valorizzazione del fondovalle leventinese con 160.000 m² di superfici verdi aggiuntive in seguito al riordino del deposito del materiale di scavo.  Inoltre, il materiale di scavo dal versante nord verrà trasportato via ferrovia fino a Flüelen e lavorato in impianti dedicati, riducendo l’impatto su mezzi stradali e sulla viabilità locale.  Un aspetto centrale del progetto riguarda la logistica e la gestione del materiale di scavo: complessivamente si prevede la movimentazione di circa 7,4 milioni di tonnellate di roccia.  Per ottimizzare questo flusso, sono stati previsti impianti di stoccaggio, nastri trasportatori, collegamenti ferroviari e depositi definitivi in zona fondovalle, così da ridurre l’impatto ambientale e logistico. L’avvio dei lavori ha dunque segnato l’entrata in una fase operativa decisiva: dalla mobilitazione dei cantieri alla realizzazione delle TBM, dall’avanzamento dei cunicoli di accesso fino allo scavo principale, il secondo tubo del San  Gottardo si configura come un’opera infrastrutturale emblematicamente alpina, tecnicamente complessa e strategicamente vitale per la mobilità transalpina.

Affidamento al Consorzio Gottardo Sud
Per quanto riguarda lo specifico fronte sud della galleria, l’appalto per lo scavo della galleria principale (lotti sud) è stato aggiudicato al Consorzio  Gottardo  Sud, composto dalle imprese Marti  Tunnel  AG, Mancini  &  Marti  SA (Bellinzona) e Ennio  Ferrari  Impresa  Generale  SA (Lodrino). L’importo contrattuale è di circa 499  milioni di franchi e riguarda lo scavo principale per una lunghezza stimata di circa 7,8  km nel tratto sud. Il consorzio provvede anche al montaggio della TBM e ai lavori di transizione verso la zona di disturbo geologico. Si tratta di un incarico chiave per il successo dell’opera nel versante ticinese, sia per l’impatto occupazionale locale sia per la continuità del programma. In questo contesto, il Consorzio Gottardo  Sud assume dunque un ruolo centrale nella realizzazione di una infrastruttura destinata a restare come riferimento nei decenni a venire.

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